mercoledì 15 settembre 2010

"My.....Family Portrait"











A casa dei miei genitori, dentro una scatola di cartone rossa, ho trovato un sacco di vecchie foto.
Credo siano bellissime; mio padre quando faceva il pugile, mia madre con i suoi completi sartoriali, mia sorella dalla bocca carnosa ed io, con i boccoli e la carnagione chiara.
Ho passato ore a cercare tra la mia memoria di recuperare tutti i ricordi legati a quando ero piccolina.
Le foto per questo aiutano un casino; in un attimo ti riportano li, alla festa di compleanno di mia sorella, a quando ci avevano portato a fare quella lunga passeggiata in montagna fino ad arrivare ad una grossa croce d ferro, a quando mio padre mi posizionava in giro per casa per fotografarmi etc.
E' bella la vita, è bella raccontarla, viverla in ogni respiro, poterla condividere, poterla ricordare.
E' bello guardarsi, guardare le foto e vedere quanto cavolo sono crescita.
Dov'è finita quella mocciosa, capriciossa, che diceva che da grande avrebbe sposato la mamma?
E' tutta, ancora per completo dentro di me.

lunedì 6 settembre 2010

Garden In Love


Ciao a tutti
oggi quello che scrivo spiega un pò anche il nome originario da cui è partita l'idea del blog... Garden In Love.
Questo nuovo post profumerà di viola....
Sabato scorso, ho portato mia sorella dentro una fioreria in Ancona che da sempre mi incuriosiva. Non ci ero mai entrata prima, un pò perchè fuori mano rispetto i miei soliti percorsi, un pò per dimenticanza.
Il Negozio si chiama Antica Fioreria di e si trova in corso Amendola dietro il ristorante Giardino.
Non so per quale motivo, ma ho subito avuto la sensazione di stare in un posto che mi piacesse, mi sono sentita a mio agio e, se avessi potuto, avrei voluto trascorrere molto più tempo li dentro.
Il proprietario è veramente simpatico; non essendo una cliente abituale, posso solo parlare sulla base di sensazioni, ma mi è sembrato attendo, sorridente e gentile.
Credo che già queste tre cose possano bastare per far tornare un ipotetico cliente una seconda volta in un negozio. In Ancona, per quanto mi riguarda, scarseggiano questa tipologia di venditori.
Il negozio è composto da 3 spazi.
All'ingresso c'è la cassa e poi ci sono i fiori.
I vasi sono pochi, ma i fiori sono belli, "gordi" e dai colori accesi. L'immagine è assolutamente d'impatto.
A seguire c'è uno spazio dedicato all'arredamento. Porta candele, vasi, sottopiatti, porta salse in argento etc. Uno stile rustico, ma scelto e assolutamente non commerciale. I colori in questa stanza sono quelli della natura, senza forti contrasti, delicati.
Infine sotto un'insegna in ferro battuto che indica "jardin" c'è l'ingresso ad una veranda meravigliosa. Come prima cosa si tratta di un angolo di paradiso in pieno centro. Una assoluta chicca, credo non facile da trovare; un giardino verde... quasi un giardino segreto.
Mi sono fermata all'ingresso e non ho potuto fare a meno di ricordare uno dei pochi libri letti da piccola (perchè stranamente odiavo leggere quando ero una mocciosa): Il Giardino Segreto di Frances Hodgson Burnett.
Scritto agli inizi del 1900, questo romanzo racconta la storia di Mary, ragazzina orfana cresciuta in Inghilterra sotto le cure di suo zio.
La piccola scopre che la moglie di questo zio è morta nel loro stupendo giardino personale e che a causa della disperazione per l'accaduto, lo zio fece chiudere quel giardino facendo sotterrare la chiave, così che nessuno potesse mai più mettere piede in quel luogo "sacro".
Mary riesce a ritrovare la chiave e scopre un giardino trascurato ma carico di mistero.
Da bambina, mi nascondevo nell'orto sotto casa, e per interi pomeriggi, accompagnata da Frncesca, cercavo di rivivere le stesse emozioni di Mary, cercavamo anche noi, il nostro giardino segreto.
Questo desiderio non è mai svanito.
Vorrei anche io un posto così; un posto che abbia bisogno di cure, un posto da far fiorire con l'amore, un posto dove poter ascoltare il silenzio, dove respirare l'odore dell'erba ed il profumo dei fiori, dove poter essere sempre se stessi, anche di nuovo quella bambina che si emozionava nell'orto sotto casa.
Insomma, è strano come un semplice negozio di fiori, possa far uscire tutto questo dalla mente di una persona, ma io ho visto facce serene li dentro, e sono sicura che dietro il volto di quelle signore anziane che passavano il tempo a scegliere il fiore giusto da mettere in casa, c'erano delle bambine che avrebbero voluto anche loro come me, essere Mary.
Insomma, dopo aver gironzolato per una mezzora, non ho resistito al desiderio di comprarmi dei fiori da mettere in un vaso a casa.
Non è un'azione a cui sono abituata; a casa mia non si usa molto, il fioraio sotto casa era frequentato solo a ridosso di qualche festività, come la festa della mamma, san valentino etc.
Sopra il mio bellissimo vaso.
Elisa

venerdì 3 settembre 2010

"La Polinesia è sotto casa.... Nostra"


In questi giorni si è aperta la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
E' da sempre un grande evento; attori e attrici famose sbarcano in laguna con la mano alzata come i reali, per salutare le centinaia di persone che sono li ad aspettarli.
Chi: Monica bellucci? Il mitico Quentin, che fa anche da presidente di giuria quest'anno?
Venezia per qualche giorno si traveste e diventa Hollywood.
Mentre si contendono gli ambitissimi premi della critica, in Ancona, nelle nostre sale cinematografiche, è uscito (ma forse è stato anche tolto) il Lungo Metraggio "La Polinesia è sotto Casa"; Opera indipendente girata per trequarti del film nelle marche e più precisamente a Monte Conero.
Quindi la Polinesia di cui si parla in questa pellicola è per caso Porto Novo?
E già. Ancora una volta, alcune immagini viste per sbaglio in un video su facebook mi hanno ricordato che Ancona, è veramente una cosa fantastica.
Quest'estate non sono andanda fuori e per quasi tre settimane ho avuto la possibilità di guardare Ancona da tante prospettive diverse.
Ho capito che ci sono 1000 posti che ancora mi fanno battere il cuore; il centro storico fatto a piedi fino al lazzaretto, la torre di portonovo che ti delizia sempre gli occhi con uno spettacolo mozzafiato, la costa vista dal mare, magari facendosi un giro in barca, il pincio, la strada che porta al mare, Posatora, Il faro etc.
Che ci succede? perchè a volte siamo così lontani da dove viviamo?, perchè a volte facciamo fatica persino a descriverla la nostra città?
E' vero, sto parlando solamente di luoghi, non della vita che li popola.
Da questo punto di vista non commento perchè rischierei di risultare la solita "attacca brighe", ma in fondo c'è chi non ha neppure quelli, in fondo è già tanta cosa.
Sopra c'è l'immagine di me, che più mi rappresenta durante le mie vacanze.
Ho riscoperto il Clandestino (ristorante a Portonovo di Moreno Cedroni), un posto che mi ha dato la sensazione di essere in vacanze, e di avere davanti uno scorcio...di Polinesia.

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